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Costellazioni familiari

“LA VERA FORZA LA PRENDIAMO
DALLE COSE COSI’ COME SONO”

La pura verità brilla luminosa
ma come la luna piena
nasconde un lato scuro:
illumina
e al tempo stesso acceca.

Più ci sforziamo di provare
A far valere la realtà della sua faccia visibile,
più il suo lato oscuro
segretamente sfugge alla nostra comprensione.

B. Hellinger

Il lavoro delle Costellazioni Familiari è stato messo a punto da Bert Hellinger, uno psicoterapeuta tedesco con alle spalle una intensa esperienza di lavoro con gli altri. Questo metodo ha le sue radici nel lavoro di molti terapeuti, come Jakob Moreno, Ivan Boszormenyi-Nagy e Virginia Satir, e nel fenomeno del campo morfogenetico sviluppato dal biologo inglese Rupert Sheldrake.

Alla base di questa approccio c’è la consapevolezza che il sistema familiare dal quale proveniamo rappresenta le nostre radici, e che senza un’attenzione a queste, non ci è possibile sviluppare le nostre piene potenzialità, non è possibile ramificarci nella pienezza della vita.

Spesso nella vita ci sentiamo intrappolati in schemi ripetitivi, in situazioni che ci appesantiscono e che minano la nostra capacità di vivere pienamente. A volte siamo consapevoli che questi malesseri derivano dalla nostra storia familiare, altre volte la connessione non è evidente.

Alla base di ogni famiglia c’è l’amore che ogni membro nutre per il suo sistema di origine, una fedeltà di fondo che può portare il singolo a farsi carico di sentimenti e di un destino che non gli appartengono. Ogni qualvolta in un sistema c’è un evento, un fatto, che non è stato risolto dai membri direttamente coinvolti, l’energia a questo legata viene tramandata nelle generazioni successive, e un nuovo membro, per fedeltà e amore, inconsapevolmente se ne fa carico, e questo gli impedisce di vivere liberamente.

Il lavoro delle Costellazioni Familiari è un metodo esperienziale nel quale, attraverso la rappresentazione, andiamo a riconoscere i meccanismi occulti della nostra storia personale e a riportare ordine.

Negli incontri di gruppo, la rappresentazione viene fatta scegliendo dei partecipanti a rappresentare i vari familiari. Nelle sedute individuali si usano dei simboli, che possono essere fogli di carta, sassi, o altro. Il conduttore e i partecipanti esplorano i vari spazi, danno voce ai sentimenti che emergono, e spostano la rappresentazione verso un nuovo ordine possibile.

E’ un lavoro che richiede raccoglimento, dove non sono importanti le interpretazioni, ma semplicemente si fa esperienza di ciò che emerge nel momento presente, nel rispetto delle cose così come sono.

“Le sfide del nuovo vengono da ciò che vorremmo piuttosto eliminare o escludere. (…) Solo colui che si confronta con le forze oscure e accetta la loro esistenza, è connesso con le sue radici e con la sorgente della sua forza. Questo è al di là del bene e del male. E’ in armonia con qualcosa di più grande, nella sua profondità e forza.” B. Hellinger

La modalità delle rappresentazioni, così come è usata nelle Costellazioni Familiari, è uno strumento versatile, che si presta non solo all’esplorazione della famiglia, ma di qualsiasi sistema, come ad esempio l’ambito lavorativo o qualsiasi altra relazione. Può essere impiegato per l’esplorazione di qualsiasi contesto personale, da aspetti legati alla crescita personale (disagi e difficoltà specifici, tematiche ricorrenti, emozioni che predominano e bloccano), a disagi corporei (malattie, sintomi), a scelte difficili da fare, sempre per andare ad esplorare ciò che si cela sotto ciò che si manifesta.

Il lavoro è basato su approccio sistemico: nessuno esiste separato dal resto, ma si è sempre parte di un insieme; di un sistema più ampio che include tutto e tutti (la vita nell’Universo) e di vari sottosistemi (famiglia, amici, lavoro, ecc.). Nella visione sistemica il tutto è più della somma delle sue parti ed ha una sua identità specifica. Ogni cambiamento, anche il più piccolo, ha un suo effetto su tutte le parti del sistema.

In specifico, la teoria dei campi morfogenetici (campi di energia che organizzano la forma di ogni sistema, vivente e non) di Sheldrake spiega fra l’altro come le informazioni circolano all’interno di un sistema al di là di una comunicazione diretta, nel tempo e nello spazio. Ciò si incontra con le esperienze pratiche vissute all’interno e dopo un lavoro con le Costellazioni e con i cambiamenti profondi che di solito ne conseguono.

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Ogni canto di gratitudine separa e unisce:
separa,mantenendo la vicinanza
e unisce, mantenendo la distanza,
ricongiunge il passato al presente,
guarisce le ferite e apre al compito,
fa rinascere la relazione e l’appartenenza.

G. Salonia

Per informazioni Chiara Komala Zanchetta, Ass. MU 333-4862234 associazionemu@alice.it